Gli Archetipi e la Creazione

di Fr. Sup. CM

 

Dio, Essere Unico, Inimmaginabile, Eterno, considera se stesso e pensa.

Il “giorno” che precede il primo giorno della creazione é il giorno del pensiero, e il pensiero divino pensa i concetti che verranno espressi attraverso il verbo nei sei giorni della creazione. I concetti pensati da Dio sono gli ARCHETIPI.

In un certo punto del tempo e dello spazio troviamo l’Uomo.

Pensando, l’Uomo considera la realtá in cui é immerso, e constata che costantemente la sua é una quasi-realtá (illusione).

Da ció deriva una necessitá di comprensione che lo porta a codificare questa quasi-realtá.

Attraverso questa codifica, risale gradualmente ai concetti, alcuni concetti, semplici, accessibili alla mente umana.

A questo punto si accorge che non puó andare oltre da solo, ed ecco iniziare la prima costruzione di entitá, attraverso l’unico, piú grande materiale da costruzione che l’Uomo possiede: il pensiero.

Entitá che diventano sempre piú grandi fino ad assurgere alla condizione di divinitá, con le caratteristiche proprie della divinitá: il dominio del tempo, la costruzione a sua volta di divinitá sempre piú grandi, il percorso all’indietro nel tempo, e la creazione, da parte di Dio, dell’Universo e dell’Uomo.

L’Uomo creatore diventa, quindi a sua volta, creatura, in un cerchio di causa effetto che sfugge al pensiero della mente umana, ancor piú quando si considera che di cerchio non si tratta, ma di costante spirale.

L’archetipo é il concetto, l’essenza astratta delle idee, dei pensieri, la realtá oggettiva, inimmaginabile e divina.

In quanto tali, gli archetipi non fanno parte nella loro essenza del pensiero dell’Uomo; ma l’Uomo é in grado di utilizzarli, di rivestirli di una forma che li renda esprimibili. E’ questo rivestimento che separa la realtá oggettiva, archetipica appunto, e la realtá soggettiva umana, la differenza tra forma e sostanza, fra realtá e illusione.

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