Concetti fondamentali di Fisica Temporale

La prima manifestazione dell’incontro tra le leggi fondamentali dell’Universo é il Tempo, da intendersi in questo caso come il contenitore di tutte le possibili manifestazioni della Forma. E’ il Caos dei Tempi, vale a dire un territorio ove tutti gli eventi potenziali sono contemporaneamente esistenti (eterno presente).

All’interno di questo “mare” si possono distinguere, dal momento in cui la Forma si manifesta, le direzioni temporali, cioé i tempi come sequenze di eventi – distribuiti su dimensioni possibili diverse  - mediante i quali le forme si trasformano e la cosiddettta Storia si esprime. E’ la “trama del film”, il tempo visto come scorrimento al quale tutti quanti partecipiamo.

E’ possibile sovrapporre le due visioni del Tempo dicendo che non é il tempo a scorrere, ma sono le forme che si mutano e che, dal nostro punto di vista, interpretiamo questa trasformazione continua convenzionalmente, come sequenza di lettura di cause ed effetti.

Le forme, nel tempo, si collocano nei “pacchetti temporali”. L’insieme dei pacchetti di tempo costituisce la linea storica, cadenzandola in ritmi di circa 66 anni. Questa durata tende ad accrociarsi con l’aumento della complessitá.

La ricerca in questo campo é sempre aperta e molte sono le nuove scoperte ed intuizioni che pressoché quotidianamente emergono, tuttavia per il momento possiamo dire che é possibile viaggiare nel tempo (impossessando corpi oppure viaggiando con il proprio) rispettando le seguenti condizioni:

  • si viaggia verso destinazioni spazio-temporali meno complesse (anche se la complessitá della stazione di partenza puó essere accelerata rispetto alla media, consentendo quindi viaggi nel passato molto ravvicinato, nella contemporaneitá o nei futuri in formazione);
  • i pacchetti di tempo coinvolti devono essere tra loro compatibili (avere lo stesso “ritmo di saturazione”);
  • é necessario un rapporto con leggi e forze intelligenti sovradimensionali (psicocreature o forze-graal di ecosistemi trascendenti);
  • é indispensabile compensare le masse trasferite (nel caso dei viaggi fisici).

Noi stiamo vivendo un presente relativo: ci troviamo cioé su di un piano esistenziale alternativo che si sta progressivamente sostituendo ad un piano originario giá vissuto la cui linea storica prosegue fino ad un presente spostato in avanti di circa 600 anni: il presente assoluto, detto anche “fronte temporale”.

Sul piano originario l’umanitá terrestre raggiunge un punto di non ritorno per quanto riguarda la possibilitá di sopravvivere su questo pianeta e la possibilitá per questa realtá di superare un “imbuto temporale” che selezionerá e disintegrerá la realtá al di sotto di un certo grado di complessitá e di evoluzione, annullando la storia di intere civiltá ed epoche (come giá accaduto).

Alcune dinamiche astronomiche, operazioni speciali e “aiuti esterni” hanno generato una nuova onda esistenziale (l’era d’acquario – eone di Horus) che poteva promuovere una spinta evolutiva verso un esito diverso, attraverso una maggiore evoluzione della coscienza.

Dall’altra parte, alcune forze terrestri ed aliene, che giá controllavano (e controllano) questo pianeta da diversi millenni, interessate invece al mantenimento dell’umanitá in uno stato di schiavitú, si sono adoperate anch’esse per la salvaguardia dell’umanitá e del pianeta, piú che altro per salvaguardare la loro scorta di cibo-vita-energia: ed ecco che – attraverso una spinta di complessitá formale - hanno innestato e sono riusciti a far prevalere (almeno finora) un ulteriore piano di eventi (quello su cui tutti noi ci troviamo ora) per conservare l’umanitá, salvandola dall’estinzione, ma con il fine di mantenerla soggiogata sul piano genetico, psichico e spirituale, attraverso manovre sottili e subdole di distorsione e dissimulazione dei valori acquariani ed horusiani autentici.

Per approfondimenti visita questo link: http://ascensione93.blogspot.com/2007/08/distacco-di-piani.html

 

Torna all'indice degli articoli

 


    
    

Cerca nel sito