<< Previous    [1]  2    Next >>

Gnosi e alchimia interiore (parte III)

   

di Al Samekh

Nessuno è buono, nemmeno uno solo, annuncia il Cristo. È così che il ricercatore si ritroverà in questo cantiere di lavoro spiritualeggiante di esseri che sobillano e sabotano dalle origini dei tempi il puro messaggio originale.

A poco a poco riconoscerete in voi stessi, poiché tutti noi siamo legati gli uni agli altri, gli scheletri, le ossature delle religioni di questo mondo che, nel prendere possesso delle entità, si presentano agli uomini come “maestri”, “pionieri”, “iniziati”, “inviati di fraternità”, ognuna più sublime delle altre.

Ora siete in grado di vedere come i ricercatori privi di esperienza siano condotti verso diversi sentieri contenuti nelle loro visioni, verso l’avvenire, verso le prossime incarnazioni dalle loro “scuole” o “società segrete”.

Riconoscerete queste  pseudo-guide dal ricco passato del quale esse si paludano, così come dalle loro certezze incrollabili, grazie alla febbre con cui difendono e devono imperiosamente difendere i loro piani di salvezza.

Questi personaggi, dopo essersi serviti di seguaci che li ascoltano da lunghi anni, anzi da incarnazioni, sono pervenuti ad emanare - non potrebbe essere altrimenti – una sicura forza, un potere. Più essi hanno preso gli altri, più irradiano e più tenteranno di preservare ed amplificare il loro capitale astrale.

Tutti coloro non hanno ancora risposto alla loro Sfinge interiore rimangono sotto l’influenza di questi anziani, senza capire che questi esseri ubbidiscono ad un vecchio meccanismo karmico inamovibile che pone le masse umane sotto perfusione, poiché l’eggregoro dei grappoli umani li nutre con il loro sangue.

Il timore di dover ridiscutere le leggi, la paura di tutto ciò che è diverso, dell’Altro in sé, della Luce, li consolida sempre più nei loro vecchi luoghi comuni, nel ventre della loro antica matrice astrale, della loro madre. E questo non è altro che l’omosessualità presa alle sue origini.

Sul piano di una ricerca spirituale liberatrice ecco ciò che accade: l’essere sensato che si apre alla collettività è a poco a poco immerso in un’atmosfera curiosa, anti-vita, che finisce per separarlo dalla sua incarnazione. Così, la forza di inerzia del gruppo gli impedisce di riconoscere le due correnti fondamentali di questa natura dialettica, legandolo di nuovo insidiosamente ad un atmosfera spiritualeggiante nutrita dalle anticaglie mistiche ed occulte. Nessun gruppo può fare cosa diversa.

<< Previous    [1]  2    Next >>


    
    

Cerca nel sito