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Gnosi e alchimia interiore (parte V)

di Al Samekh

 La Comunità dell’Amore.

La Legge dell’Amore, la Legge della Luce chiama gli uomini alle nascite di Acqua e di Fuoco, simile ai tre pezzi d’albero che l’angelo di Satana diede a Mosè per la crocifissione di Cristo.

Il candidato, libero da una struttura esteriore, può ora incontrare - in quanto Figlio della Vedova – l’autentica Comunità delle anime rinate, i nati due volte, i battezzati con Acqua e Spirito, con Acqua e Fuoco, la Comunità del Graal.

Si rende conto che nella sua vita l’iniziazione gnostica non proviene mai da un’organizzazione, benché questa possa indubbiamente contribuirvi, ma che la fusione indistruttibile si realizza da cuore aperto a cuore aperto, da grado a grado, gratuitamente.

“Il Verbo è stato trasmesso di uomo in uomo fino ad ora, e lo sarà fino alla fine dei secoli” (Rituale Cataro).

L’iniziato gnostico cammina ora su un suolo sacro, una Terra Santa: i rimedi esteriori non sono altro che veleni.

Non può veramente aiutare un fratello, una sorella, se non chi è passato attraverso l’esperienza; da questo derivano gli immensi limiti delle iniziazioni di gruppo.

Il processo di un gruppo parte sempre da una esperienza individuale, poiché soltanto il processo individuale libera l’anima dalle esperienze esteriori e ingannevoli. E’ sempre nel segreto che le più grandi cose si compiono. E’ con l’uomo interiore che l’umanità si libererà.

Senza dubbio, fino a quando una certa autonomia non si è sviluppata nel cuore e nella testa del candidato, le pratiche relazionali non possono fargli del male.

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