Cos’è l’iniziazione?

E’ con una certa frequenza che riceviamo domande dirette di questo tipo, per cui ho deciso di pubblicare questo scritto in modo tale da anticipare qualche elemento di risposta in generale.

L’evoluzione spirituale e’ il frutto di un processo straordinario.

E’ istinto che diventa scelta; fede che diventa conoscenza; consapevolezza che diventa coscienza; volonta’ che diventa potere.

L’iniziazione e’ un modo, se vogliamo, per definire l’innesco di quel processo.

E’ l’inizio della relazione con piani piu’ profondi e superiori dell’Essere.

Sul forum www.meditare.it  ho trovato una sintetica quanto efficace descrizione a cura di “Salius”, che ringrazio:

“Secondo la tradizione esoterica, la valenza dell'atto esteriore rituale trae, in primo luogo, la sua forza dal contesto cerimoniale medesimo. Da una parte è la reiterazione simbolica di una serie di circostanze che si riflettono anche interiormente per suscitare uno stato d'animo favorevole, dall'altra è un modo per risvegliare e stimolare determinate energie psichiche (altrimenti sopite) che consentono un livello d'attenzione tale da imprimere con maggior vigore il ricordo e la traccia dell'evento. I simboli che entrano in gioco sono pregni di significati e valori che trascendono il luogo ed il tempo dell'iniziazione per ricondursi a schemi archetipici il cui richiamo suscita, di per sè, una maggiore consapevolezza e, quindi, elargisce una cospicua, quanto sorprendente energia implicita ... “

Ho gia’ illustrato (vedi qui) la differenza tra spiritualita’ e ritualita’, ovvero tra ricerca e metodo – cosa che ritengo importante tenere presente – e nella sezione sul Percorso Endoterico trovate, per sommi capi, descritta quella che potrebbe essere definita come “prassi iniziatica” anche del nostro Ordine Interno.

Tra l’altro e’ importante ricordare che, in linea di principio, e’ sempre l’Ordine al servizio della persona e non viceversa. Infatti l’Ordine costituisce un riferimento dottrinario e di confronto esperienziale per tutti coloro che poi, all’atto pratico, ne fruiranno per elaborare un loro proprio percorso di conoscenza e di sperimentazione, conformemente alla loro inclinazione e natura.

Il Buddha, in punto di morte, disse:

“Percio’, o Ananda, siate per voi stessi come isole. Prendete come rifugio il Se’. Non cercate rifugi esteriori. Attaccatevi forte al Dharma per vostra isola. Non cercate rifugio in nessuno fuori che in voi... E chiunque, o Ananda, prendera’ come isola il Se’, non portandosi a nessun rifugio esterno, ma prendendo come rifugio la Verita’, egli e’ colui che raggiungera’ l’altezza suprema, ma dev’essere voglioso di apprendere.”

Il Se’, il Vero Se’, dunque come punto di partenza e di arrivo, come rifugio e trampolino, e il Dharma (= Vera Volonta’ = Orbita Esistenziale = Missione Spirituale = Leggenda Personale) come unita’ di misura.

Come si fa a fare parte del vostro Gruppo di Ricerca??

Talvolta riceviamo via email domande di questo tipo, piuttosto dirette.

Come potete notare dalla lettura del nostro sito, il Gruppo Ascensione 93 e' un gruppo privato di ricerca e il Percorso Endoterico ne rappresenta il nucleo principale.

Se siete interessati ai nostri argomenti ed al nostro lavoro di ricerca e di studio, potete contattarci raccontandoci qualcosa su di voi, la vostra esperienza, la vostra ricerca, i temi che piu' vi appassionano, in modo da sviluppare un rapporto piu' diretto e personale.

Il nostro e' un gruppo di liberi ricercatori: crediamo nella ricerca individuale, nel percorso personale autodeterminato, e, in seconda battuta, nella condivisione e nel confronto, e, per scelta, non siamo molto strutturati. Anche il nostro Gruppo e' basato su di una metodologia piuttosto essenziale e  si limita a dare - in forma teorica e pratica multidisciplinare e progressivamente approfondita - alcuni strumenti di studio e di meditazione, che devono essere poi selezionati e liberamente rielaborati in forma individuale.

Non ci sono moduli da compilare o modalita' formali: le cose possono svilupparsi man mano, cominciando a conoscersi, a confrontarsi, magari a collaborare su qualche tema (abbiamo una sezione articoli aperta ai contributi di tutti).

Vorrei ora riportare un estratto dal libro “Esoterismo Monastico” di Padre Anthony Elenjimittam, frate domenicano indiano che da anni vive con protestanti, buddhisti, teosofi, indu’, lamaisti, parsi, theravadin e che e’ ormai diventato una sorta di apostolo itinerante dell’unione delle religioni:

“La cerimonia d’iniziazione e’ l’impegno dell’aspirante di meditare e di lottare per la realizzazione del suo Vero Se’, il quale, benche’ imprigionato in una struttura corporea individualizzata non e’ questo corpo. Anche se in lui continuano ad infuriare gli assalti delle passioni e delle emozioni, l’isolotto dell’io resta come una dura roccia che non e’ ferita ne’ colpita dalle passioni, perche’ l’io e’ identificato col Se’ Reale e non con le fasi passeggere del corpo mortale e della psiche corporea. Prima che possiamo elevare la nostra coscienza a quelle altezze spirituali che ci permettano di identificarci con il Reale occorre una disciplina lunga e perseverante ed un pensiero intuitivo e discorsivo.

Al concetto Cristiano di io e il mio Padre siamo uno fa parallelo il Soham indu’ – Io sono Lui, io sono Quello, Tat Twam Asi – Tu sei Quello e Aham Brahmasmi – io sono Brahman.

Sono affermazioni che possono parere blasfeme a livelli di conoscenza inferiori, dualistici, di quella semplice fede teistica per la quale fra Dio e l’uomo esiste ancora un rapporto Tu-io; ma per il mistico e il contemplativo del massimo livello la presa di coscienza del piu’ profondo del loro essere vuol dire tornare alla sua fonte e rimanerci stabilmente: io sono il figlio di Dio, della Sua stessa essenza, essi dicono.

L’opposizione della teologia ortodossa contro il monismo puo’ essere ritorta dicendo che la grazia divina e’ stata definita come la partecipazione alla natura divina dell’anima umana. Ed allora il partecipante e la partecipazione devono essere della stessa categoria. La citazione Paolina da Aratus Genus Dei sumus – siamo della specie di Dio – non puo’ significar altro che lanima, beatificata dalla realizzazione del Se’, e’ della natura Divina.

La via verso la Realizzazione del Se’ e’ giungere ad attingere alla Fonte Stessa della Vita Eterna mettendoci e vivendo in armonia con l’Infinito.”

L’iniziazione dunque come inizio di una esperienza ATTIVA e SCIENTIFICA, quindi magica e non meramente passiva, spontanea ed ispirata, che riconduce le opportunita’ di evoluzione della nostra vita terrena alla Fonte Divina che ognuno di noi e’.

Torna all'indice generale delle domande e delle risposte


    
    

Cerca nel sito